Domanda: Come ti ha cambiato il fatto di essere passato negli Stati Uniti da normale teenager a vero rubacuori?
Risposta: Um, spero che la cosa non mi abbia cambiato affatto. Io mi sento lo stesso di prima. Ma immagino che questa cosa dovrebbero dirla i miei amici. Comunque, io non mi sento per nulla diverso.
D: Ok, questo è bello. E come fai a mantenerti una persona semplice e concreta nonostante il tuo successo?
R: Immagino che il motivo sia che sono un tipo davvero iper-critico. Sì, voglio dire, sono uno che ha molte ambizioni, e questa è una cosa che non avevo realizzato quando ero più giovane, ma adesso sì. Perciò, ogni cosa che mi succede non è mai paragonabile alla mia ambizione, e questo mi tiene coi piedi per terra.
EVERGLOW
D: Ormai sarai esausto per la campagna promozionale del film…
R: Sì, un po’.
D: Molti fan vogliono sapere della tua musica. Puoi dirci qualcosa a proposito delle tue influenze musicali? Tipo quali sono i tuoi gruppi preferiti, e come riesci a scovare canzoni e artisti che ti piacciono.
R: Mi piace molto la vecchia musica blues. Adoro Van Morrison, per anni non ho praticamente ascoltato altro. Un cantante degli anni ’70 che mi piace molto è Terry Reed. Come scopro la musica? Non saprei. Mi capita molto raramente di "scoprire" la musica. Ho un po’ di amici che sono dei musicisti, perciò ascolto molto la musica che fanno. La loro musica mi piace, perciò l'ascolto spesso.
TWILIGHT LEXICON
D: Abbiamo una domanda riguardo alle acrobazie che ci sono nel film. Da tutti gli spot e i trailer che abbiamo visto, sembra che ci sia davvero un sacco di lavoro per gli stuntmen. Ci chiedevamo se potresti dirci qual è la scena che preferisci o l’acrobazia più difficile che hai realizzato personalmente nel film.
R: C’è una parte durante la scena alla scuola di ballo dove io e James abbiamo una specie di scontro a mezz’aria. Non so se si è visto in qualcuno dei filmati. Mi ha fatto venire in mente una scena nel film “Alexander” di Oliver Stone dove si vedono degli elefanti che arretrano scontrandosi con un cavallo, e mi sono chiesto come sarebbe stata quella scena se ci fossero stati Edward e James. E’ stata una scena un po’ complicata, ma molto divertente. Alcune delle acrobazie sono state davvero pericolose, perciò non me le hanno fatte fare tutte. Ma la scena dello scontro a mezz’aria è stata la più bella. Lì la cosa più difficile è stata la corsa perché era una cosa dolorosa, e poi io non sono molto coordinato.
D: Perché è stata dolorosa?
R: Perchè devi tenere in equilibrio il peso del tuo corpo mentre sei attaccato a due cinghie, e come se non bastasse vieni trainato a quasi 60 km/h dovendo nel frattempo fare finta di correre, e questo fa sì che sfreghi contro qualunque cosa. Era molto, molto spiacevole. E per renderlo reale, devi metterti nella posizione più dolorosa. Perché se cerchi di fare in modo che il dolore si attenui, questo rende la tua postura finta e poco credibile. Perciò non è stata un’esperienza molto divertente.
THE DAILY SNITCHER
D: Dando per scontato che ci saranno altri film di Twilight dopo questo, pensi che questa serie farà di te ciò che Harry Potter ha fatto di Daniel Radcliffe?
R: Che cosa intendi? Cioè, vuoi dire lo stesso livello di notorietà? Non so, forse. Cioè, in questo momento il pubblico è coinvolto dai libri di Twilight come lo è stato con quelli di Harry Potter. Ma penso sia un tipo differente di “mania”. Penso che il resto dipenderà da quanto bene andrà il film.
D: Secondo te i fan di Twilight sono più “matti” di quelli di Harry Potter?
R: Non saprei, perché quando ho avuto una parte nel film di Harry Potter non ho fatto molta promozione per il film. Cioè, ho partecipato a molti incontri con la stampa e roba simile, ma non ho avuto molti scambi dal vivo con il pubblico, come invece ho fatto con Twilight. Perciò non ho mai sperimentato qualcosa di simile a ciò che sto vivendo ora. Ora come ora per me è tutto imprevedibile. Cioè, la gente che urla e si sbraccia, urlano quando vedono il trailer, vanno fuori di testa. E’ un’esperienza davvero nuova ed emozionante per me.
TWILIGHT MOMS
D: Pensi di avere delle qualità in comune con Edward?
R: In realtà non penso di avere così tanto in comune con lui, ma per esempio mi piace pensare di essere sempre stato una persona piuttosto riflessiva come Edward. Un’altra cosa a cui ho pensato di recente è quanto Edward sia particolare, ad esempio il fatto che prende molto seriamente le sue emozioni e i sentimenti che prova. Cioè, se non sente qualcosa al 100% non cerca di fingere che sia così con le altre persone. Penso che in questo io e lui siamo simili.
ROBERT PATTINSON ONLINE
D: In un’intervista recente hai detto che ti piacerebbe fare lo scrittore. E’ una cosa che sogni ancora di fare, magari in futuro?
R: Sì, certamente. Penso che un sacco di attori vorrebbero essere degli scrittori. Forse dipende dal fatto che gli attori non hanno mai il controllo su ciò che recitano e sul modo in cui è consentito loro di interpretare i personaggi. Penso che se invece scrivi, le cose vanno molto diversamente. Prima di fare l’attore, io volevo scrivere. Perciò sì, la scrittura mi interessa moltissimo.
TWILIGHT TEENS
D: Qual’è stato il più pazzesco incontro coi fan, sia dentro che fuori dal set?
R: Sul set, la cosa più strana che mi è successa è quando qualcuno mi ha fatto tenere in braccio il suo bambino piccolo per potermi scattare una foto con lui. Fuori dal set penso che sia stata la ComicCon (una grande convention annuale di fumetti, libri fantasy, film, videogiochi e molto altro, Ndr.). Quando sono stato lì, era pieno ovunque di gente che urlava e andava su di giri. E’ stata un’esperienza davvero intensa.
HARRY POTTER’S PAGE
D: Ho saputo che hai tenuto un diario quando sei arrivato in Oregon, per poter scrivere ciò che provava Edward e immedesimarti meglio col personaggio. Puoi dirci qualcosa su ciò che hai scritto nel diario? E se avessi potuto fare lo stesso quando hai interpretato il personaggio di Cedric Diggory, cosa avresti scritto?
R: In realtà non so da dove sia venuta questa storia del diario. Cioè, quello che ho fatto è stato semplicemente scrivere tonnellate di appunti. Voglio dire, avevo qualcosa come 4 o 5 versioni diverse della sceneggiatura. Il fatto è che quando cerchi di guardare il tuo personaggio per la prima volta, da un’angolazione esterna, quando cerchi di immaginarti come interpretarlo, bè, sembra davvero impossibile. Perciò quello che ho fatto è stato prendermi un bel po’ di tempo per renderlo più umano. Se l’avessi interpretato senza capire niente su di lui, sarebbe risultato molto noioso. Perciò ho cercato di mettere giù su un pezzo di carta il significato di ogni frase che Edward pronuncia non solo dal punto di vista esplicito ma anche da quello implicito, e con Edward c’è moltissimo di implicito.Mentre non riesco proprio a immaginare cosa avrei fatto con Cedric. Non so cosa avrei potuto scrivere su di lui. Il fatto è che riguardo a Cedric mi sentivo molto naturale interpretando il suo modo di essere. Penso che fosse perché era il mio primo ruolo importante. Continuavo a ripetermi "Non è nulla di che, non è nulla di che, devi semplicemente dire qualche battuta e basta”.
D: Quindi ti senti più legato a Cedric?
R: No, non direi proprio. Cioè, quando andavo ancora a scuola ho conosciuto un ragazzo uguale a Cedric. Perciò mentre interpretavo Cedric cercavo di averlo sempre in mente, comunque, penso di avere molti legami anche con il personaggio di Edward.
TWILIGHTERS ANONYMOUS
D: Dato che per Twilight hai affrontato questa preparazione così intensa e impegnativa andando in Oregon per le riprese, come pensi che ti preparerai per “New Moon”, dal momento che è un’opera più cupa e piena di emozioni?
R: Guarda, non ne sono del tutto sicuro. Ma ho già iniziato a pensarci. Dal momento che ho fatto Twilight, è chiaro che qualcosa del personaggio è diventata mia. Ho già messo in conto di fare almeno “New Moon” ed “Eclipse” perciò in qualche modo mi sono dovuto fare un’idea. Penso che in New Moon potrei fare molte cose che non sono riuscito a fare in Twilight. Ma non so ancora come mi preparerò per questo.
D: Pensi che l’esserti calato completamente nei panni di Edward ti renderà più facile preparare New Moon?
R: In realtà spero di no, perché penso che ciò che è troppo facile sia anche noioso e poco soddisfacente. Cioè, mi piacerebbe vivere la cosa come se fosse qualcosa di completamente nuovo. Perché il personaggio è molto differente. Penso che buona parte della sua facciata di mistero sia smantellata in New Moon, perciò penso che il personaggio sia molto diverso.
BELLA AND EDWARD
D: In che modo “Midnight Sun” ha influenzato il tuo modo di rappresentare Edward? Puoi raccontarci se ci sono delle scene di “Midnight Sun” che sono incluse nel film?
R: Non ce ne sono molte. In generale ho pensato al perché questo personaggio risultasse così attraente. Inoltre ho pensato al perché il personaggio potesse affascinare così tanto anche chi non conosce tutto il retroscena del libro. Penso che, per quanto riguarda le ragazze, loro vengano spesso attratte da ciò che ha in parte l’aria di essere pericoloso e controcorrente. Per questo motivo ho cercato di mettere molti di questi aspetti “pericolosi” di Edward nell’interpretazione. Nel film, Edward viene spesso ferito in molte parti del corpo, e dentro di lui ci sono una rabbia e una collera che non riesce a controllare quasi per niente. Molto di tutto ciò era in “Midnight Sun”. L’unica cosa che mi serviva sapere era quanto fosse intensa la sua reazione nel momento in cui incontra Bella per la prima volta, cioè nel primo capitolo. Cioè, parlo del momento in cui lui arriva a considerare il fatto di ucciderla, o addirittura di eliminare un intera scuola per poterla poi uccidere senza che ci siano testimoni. E nel libro lo spiega come se non fosse una cosa così improbabile. In quel momento, lui deve prendere una decisione del genere in pochi secondi. E io ho cercato di portare il più possibile di questi aspetti nella mia performance.
TWICON
D: Cos’è che ti piace di più dell’apparire in pubblico? Ad esempio il fatto di incontrare gli altri membri del cast, passare del tempo coi fan, avere l’attenzione dei media…qual è la cosa per te più importante dell’apparire in pubblico?
R: Non saprei, davvero. Quello che faccio è mettercela tutta per fare in modo che il film sia un successo. Voglio fare in modo che poi ci siano dei sequel. Per me è ancora stranissimo il fatto di entrare in una stanza dove ci sono tante persone che urlano e sono eccitate ed emozionante. Per me è incredibile, specialmente se penso che il film non è ancora uscito. E’ una cosa entusiasmante e surreale allo stesso tempo. Come a Città del Messico, dove migliaia di persone vengono lì e tu ti accorgi che sanno chi sei, ti conoscono. E’ incredibile pensare al fatto che in molti posti la gente ha visto le tue interviste e molte altre cose.
TWILIGHT GUY
D: Per quella che è la tua esperienza di recitazione, cosa pensi che i ragazzi possano imparare e adattare dal personaggio di Edward Cullen?
R: Penso senza dubbio che non si debba mai rivelare troppo di sè stessi, specialmente se si vuole essere più affascinanti. D: Pensi che in qualche modo Edward ti abbia cambiato sotto qualche aspetto? Pensi che ti abbia reso una persona migliore il fatto di entrare così a fondo nel suo personaggio?